TRUFFE E TARTUFI ASSONANZA NON CASUALE

La parola “tartufo” racchiude curiosamente in sè il concetto di truffa, infatti la sua etimologia si rifà al francese antico “trufle”, oggi diventato “truffe”, che deriva a propria volta dal provenzale “trufa”, fin dall’inizio utilizzato col doppio significato di tartufo, piccolo tubero in senso concreto e di cosa di poco conto, burla in senso lato.

Con il tempo il termine truffa ha acquisito una accezione sempre più negativa fino a divenire vero e proprio sinonimo di frode, imbroglio, inganno.

Il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana Francesco Bonomi descrive così la parola:

trúffa spagnolo portoghese e provenzale trufa; francese truffe baia, beffa, millanteria, portoghese Trufã o baia. Il Diez pensa esser lo stesso che il francese truffe tartufo, preso nel senso figurato di piccola o futil cosa, o arguendo ciò dall’antico francese trufle, che ha il doppio significato di tubero e burla, e confronta col milanese tartuffol tartufo e scimunito. Da burla ne sarebbe poi venuto il senso sinistro di cattivo giuoco, giunteria, frode.Vi è però nel germanico il verbo TREFFEN – participio passato ge-TROFFEN – colpire, cogliere, che ad alcuno pare spieghi più direttamente il significato odioso della parola: propriamente brutto tiro. [Il greco Tryphè albagia qui non ha nulla che fare ].Sinonimo di Giunteria, Frode. [Per la Frode però ci vuole l’inganno, per la Truffa basta portar via in qualunque modo cosa da altri affidata, come appunto spiegava il cessato Codice penale dalla Toscana].Ma si disse anche per Baia, Bagattella, Cosa vana e i Vocabolari aggiungono che in questo senso è oggi idiotismo fiorentino.Derivato Truffare | francese: truffer, provenzale e spagnolo trufar; Truffatore-trice; Truffaldino, Truffarello; Trufferia, che è più generico di Truffa.

Il Dizionario Treccani ne parla in questo modo:

truffa s. f. [dal fr. ant. trufe, provenz. trufa, propr. «tartufo», e per traslato non bene spiegato «burla, inganno»]. – 1. In diritto penale, reato commesso da chi, inducendo taluno in errore con artifizî o raggiri, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno: farecommettere una t.scoprire gli autori di una t.essere condannato (alla reclusionea una multaper truffarestare vittima di una t.t. all’americana, in cui il truffatore trae in errore colui che vuole truffare inducendolo a credere nella possibilità di derubarlo o di truffarlo a sua volta. Legge truffa fu definita, nella polemica politica e giornalistica, la legge elettorale che nel 1953 stabiliva il «sistema maggioritario» nelle elezioni alla Camera dei deputati. Nell’uso com. anche con sign. più generico, inganno, frode, imbroglio, richiesta di prezzo troppo alto, ecc.: so ch’egli è di sì nobil famiglia, Che mai non fece tradimento o truffa (Pulci); ma questa è una t.una vera truffa! 2. ant. Bagattella, chiacchiera.

TRUFFE CON I TARTUFI

Ma se la parola truffa è correlata con il tartufo solo per il doppio uso, come potrebbero essere la botte e le botte, i tartufi, sono comunque soggetti a truffe?

Se si quali?

Ovviamente, a parte il curioso uso originale del termine, non è difficile pensare che a causa della sua pregio ed alto costo il tartufo possa essere soggetto a truffe di ogni tipo, a partire da qualità, peso ed origine del prodotto e non è tutto qui, seguiteci di seguito per trovare una serie di osservazioni per cercare di evitare di essere “truffati” con la nostra personalissima conclusione.

Innanzitutto classificheremo le truffe per modalità, quindi affronteremo prima di tutto la questione qualità: esistono differenti differenze di qualità tra i tartufi?

Anche qui, se si, quali?

I tartufi si crescono solo in Italia?